Filamenti radio in Abell 2255

L’elevata sensibilità dell’attuale generazione di interferometri permette oggi di rivelare strutture radio filamentari negli ammassi di galassie mai osservate prima. In particolare, nell’ammasso Abell 2255, sfruttando l’esclusiva combinazione di alta risoluzione e copertura alle basse frequenze offerta da Lofar-Vlbi, un gruppo di ricerca Inaf ha scoperto un’intricata rete di filamenti estesi per centinaia di migliaia di anni luce.

Euclid e le lenti gravitazionali forti

Una galassia vicina alla nostra e la sua croce di Einstein sono state solo la prima dimostrazione delle potenzialità incredibili di Euclid. La missione dell’Esa offre un’enorme opportunità per la ricerca delle lenti gravitazionali forti, ma anche una grande sfida: dotarsi di strumenti adeguati per analizzare l’enorme mole di dati che genererà.

Collisione fra quasar e galassie viste da Webb

Grazie ai potenti strumenti Alma, Jwst, NirSpec e Hubble oggi siamo più vicini che mai a studiare i quasar e le loro interazioni con le galassie avvenute un miliardo di anni dopo il big bang.  E studiare le evoluzioni del gas primordiale ci permette di comprendere meglio la formazione stellare. 

L’universo sulle scale più grandi

Quali sono i processi fisici che regolano la formazione e l’evoluzione delle galassie e dei nuclei galattici attivi? Qual è la struttura dell’universo su larga scala e a diverse epoche cosmiche? Qual è la natura della materia e dell’energia oscura e come si comporta la gravità su scale cosmologiche? Queste sono solo alcune delle domande alle quali i ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica stanno cercando di rispondere.