Filamenti radio in Abell 2255

L’elevata sensibilità dell’attuale generazione di interferometri permette oggi di rivelare strutture radio filamentari negli ammassi di galassie mai osservate prima. In particolare, nell’ammasso Abell 2255, sfruttando l’esclusiva combinazione di alta risoluzione e copertura alle basse frequenze offerta da Lofar-Vlbi, un gruppo di ricerca Inaf ha scoperto un’intricata rete di filamenti estesi per centinaia di migliaia di anni luce.

SN 2024bch: una supernova asociale

La scoperta della supernova SN 2024bch nella galassia NGC 3206 ha messo alla prova i modelli classici dell’evoluzione stellare. Nonostante le righe spettrali rivelino la presenza di materiale in rapida espansione, la particolarità di questa supernova sembra risiedere in un meccanismo fisico che non richiede violente collisioni. Un risultato che ridefinisce i criteri di ricerca per l’astronomia multimessaggera.

Il segreto del litio nella Via Lattea

È leggero e onnipresente nella Via Lattea, ma la sua origine è stata per molto tempo avvolta dal mistero. Come si forma il litio? Uno studio dell’Istituto nazionale di astrofisica potrebbe aver svelato questo segreto grazie a un’operazione quasi archeologica che ha come protagonisti i meteoriti e all’aiuto delle novae classiche.

In Sardegna

La radice latina è insŭla. In-sal-a, come la Sardegna “in mezzo al sale”, la seconda isola più grande del Mediterraneo. Ma anche in-solum, come il Gerrei ‒ il territorio che si estende tra la provincia del Sud Sardegna e la Città Metropolitana di Cagliari, composto dai comuni di Armungia, Ballao, Escalaplano, Goni, San Basilio, San Nicolò Gerrei, Sant’Andrea Frius, Silius e Villasalto ‒ che con le sue valli e gli altipiani poco popolati, avvolti nel silenzio, è il luogo perfetto per chi vuole osservare il cielo nelle onde radio e ha bisogno di un ambiente lontano dalle interferenze elettromagnetiche di smartphone e Tv.

Il Sardinia Radio Telescope è questo: un’isola in un’isola. E un’oasi per chi frequenta la radioastronomia, come capita a tanti dei ricercatori che si dividono fra San Basilio, il sito che ospita questo gigante dell’astrofisica (che raggiunge i 70 metri di altezza), e l’Inaf-Osservatorio astronomico di Cagliari a Selargius, pochi chilometri dal centro del capoluogo sardo. La nuova sede dell’Osservatorio è stata inaugurata nel 2013, quando sono terminati i lavori di riconversione della ex-polveriera di Selargius in Campus della Scienza e della Tecnica. Oltre al lavoro di ricerca scientifica e tecnologica, la nuova sede svolge anche un importante lavoro di divulgazione per pubblico generico e scuole. Sa domo de sas isteddas.

(Ph. Riccardo Bonuccelli)