Il Sistema solare passo dopo passo

Il Sistema solare passo dopo passo

Dal centro città fino a Nettuno: la realtà aumentata trasforma le distanze del Sistema solare in un’esperienza educativa da percorrere.

Se il Sole si trovasse davanti a noi, nel centro della città, quanto dovremmo camminare per giungere fino a Nettuno? Molto più di quanto immaginiamo. La nostra mente fatica, infatti, a rappresentare le scale cosmiche. Nei libri e nei film i pianeti sono spesso mostrati troppo vicini tra loro, quasi affollati nello spazio. In realtà il Sistema solare è dominato dal vuoto, e proprio questa enorme distanza tra i corpi celesti è difficile da percepire.

Per dare una dimensione reale a queste distanze, l’Inaf ha sviluppato Space Walk, un progetto di realtà aumentata che trasforma la città in un Sistema solare in scala da percorrere passo dopo passo. Attraverso lo smartphone o il tablet, i pianeti compaiono in tre dimensioni tra piazze, parchi e viali. Venere appare vicino a una fontana, Marte tra i portici, Giove svetta in piazza con la sua grande macchia rossa. E Nettuno? È lontano… molto lontano. Per fare un paragone, se il Sole fosse una palla di 1 metro di diametro nel centro della città, la Terra sarebbe una pallina di 9 millimetri a circa 100 metri di distanza e Nettuno una piccola sfera di 3,6 centimetri di diametro, a oltre 4 chilometri di distanza.

Il progetto nasce da un’idea di Livia Giacomini dell’Inaf e dalla collaborazione tra Explora, Il Museo dei Bambini di Roma e la società ArkadIA, e rappresenta l’evoluzione digitale di un’installazione realizzata per la mostra Macchine del Tempo dell’Inaf. In quell’occasione, una grande mappa della città che ospitava la mostra, disposta sulle pareti, permetteva ai visitatori di individuare la posizione dei pianeti rispetto al Sole. Con la realtà aumentata, la stessa idea diventa portatile e replicabile in qualsiasi città, che può così trasformarsi in un Sistema solare su scala umana.

Alla base dell’esperienza c’è un principio educativo sempre più utilizzato nella didattica delle scienze, l’embodied learning: imparare attraverso il corpo e il movimento. Le distanze astronomiche, difficili da immaginare sulla carta, diventano in questo modo un’esperienza tangibile e immediata. Un singolo passo di una persona adulta di media altezza corrisponde a circa 830 mila chilometri; dunque per raggiungere Nettuno occorre percorrere diversi chilometri.

Dal punto di vista tecnologico, Space Walk è una WebAR app, non richiede installazioni né download dagli store. Basta aprire una pagina web, attivare il gps e la fotocamera, e seguire il percorso suggerito. I pianeti appaiono immersi nel paesaggio reale, accompagnati da schede scientifiche e materiali educativi collegati a EduINAF, il magazine di didattica e divulgazione dell’Inaf. Per ciascuna città coinvolta in Space Walk, gli itinerari collegano i pianeti a luoghi simbolici, costruendo percorsi tra astronomia, tecnologia e spazio urbano.

Presentato alla fiera Didacta 2025, il progetto è pensato per le scuole, attività di divulgazione e percorsi educativi sul territorio. Così le distanze del Sistema solare, che restano astratte, nascoste dietro a numeri difficili da immaginare, diventano uno spazio da attraversare. Il cosmo smette di essere soltanto una scala di chilometri e torna a essere ciò che è sempre stato per l’umanità: un cammino da esplorare.

REALTÀ AUMENTATA INTERPLANETARIA
Un sole virtuale si accende nelle sale del museo dei bambini Explora, grazie all’app Space Walk, sviluppata dall’Istituto nazionale di astrofisica. Crediti: Inaf/Explora