L’universo è fatto di storie

L’universo è fatto di storie

La nostra vita è costellata di storie. E perché allora non utilizzare la narrazione anche per avvicinare studentesse e studenti ad argomenti percepiti così lontani e poco tangibili? L’astrofisica diventa un racconto avvincente, da comprendere e ricordare.

Parlare con un buco nero. 

Incontrare un alieno in un vortice spaziotemporale.

Piantare su Marte una bandiera (fatta di biancheria intima: adulti, siete avvertiti). 

Dove sta scritto che l’universo è lontano? Che non appartiene a chiunque abbia voglia di stropicciarlo? Se sta scritto da qualche parte, noi non siamo d’accordo. Tanto che nel 2020 abbiamo creato un gruppo di lavoro apposta, il Gruppo Storie dell’Inaf, per dirlo; per raccontare – e far raccontare – il cosmo.

Infatti, come diceva la poetessa Muriel Rukeyser, «L’universo è fatto di storie, non di atomi». 

Ecco, dunque, il concorso di scrittura creativa A Gianni Rodari via Lattea quaraquarinci, per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Un concorso a cui oltre 5300 partecipanti hanno già preso parte, rielaborando a modo proprio argomenti come il Sistema solare, i buchi neri o gli alieni. Un appuntamento annuale per chi vuole «raggiungere il Sole e vedere se l’universo è infinito», «imparare concetti complessi in modo divertente e creativo» intrecciando «tante materie, come arte, scienze e italiano». Perché «l’astrofisica non è fatta solo di numeri e formule, ma anche di immaginazione». (I virgolettati e i tre spunti iniziali dell’articolo sono dei/delle partecipanti). 

A chi invece preferisce raccontare la scienza proponiamo le Briciole Spaziali, una rubrica su EduINAF per condividere la recensione di un libro o un argomento astronomico che appassiona. Anche qui le sorprese non mancano e uno dei nostri giovani autori ci racconta che è stato contento di vedere che quanto ha scritto per la rubrica si lega agli argomenti che studia a scuola, riscoprendo, relativamente alla fisica, che: «pensavo di non essere portato, invece sto vedendo che non solo la capisco ma mi piace».

La scrittura non è mai sola e ha una fedele compagna: la lettura. 

Nasce così Frammenti di cielo, un fumetto avventuroso tra terra e cielo in compagnia di Aurora, ostinata undicenne, e della sua amica cagnolina. Pubblicato dall’Inaf, il fumetto, alla scoperta dei sassi spaziali, si presta all’uso in classe come supporto didattico per avvicinare ai contenuti scientifici anche chi non li ama a priori, affiancando lo studio del Sistema solare. Una storia ricca di curiosità scientifiche, storiche e di attualità. Spoiler: è in arrivo il secondo volume!

Per finire, passiamo dalla parola scritta e letta a quella ascoltata: il podcast astronomico Martina Tremenda nello spazio, che vede la protagonista, curiosa dodicenne, viaggiare nell’universo con la sua astronave a pedali, tra virate, scoperte e pasticci. Quale sarà il suo prossimo incontro? 

 «Con le storie e i procedimenti fantastici per produrle noi aiutiamo i bambini a entrare nella realtà dalla finestra, anziché dalla porta. È più divertente: dunque è più utile» scriveva Gianni Rodari.

La narrazione può essere anche uno strumento per incontrare l’astronomia, rafforzando le proprie competenze trasversali.

C’era una volta…

Impossibile resistere.

UN VIAGGIO A FUMETTI
È quello compiuto da Aurora tra cielo, Terra, umani, cani e sassi spaziali in Frammenti di cielo, a cura di Inaf e con le illustrazioni di Matitaelettrica. Crediti: Inaf/Matitaelettrica

 


Il Gruppo Storie dell’Istituto nazionale di astrofisica (Inaf) è nato nel 2020 con l’idea di raccontare, e far raccontare, la scienza e le sue voci attraverso le storie. Rappresenta una delle aree strategiche della didattica e divulgazione dell’ente. Rappresenta una delle aree strategiche della didattica e divulgazione dell’ente. I progetti sono in collaborazione con realtà professionali interne ed esterne all’Inaf fra cui: Sorvegliati Spaziali, Prisma, EduINAF, Univers@ll, Realtà Debora Mancini, Emanuela Bussolati, Francesca Poppi e Cesare Sottocorno.